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In my heart, I think a woman has two choices: either she's a feminist or a masochist.

(Gloria Steinhem)





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Autoritratti di Lea Crespi

nespa | 16 Giugno, 2009 19:30

Le foto sono tratte dal video/intervista Lea Crespi by MickeyKuyo  (in francese) che consiglio di vedere

 

 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 


 
 
 
 

 

 
photos: ©Lea Crespi

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Manuale d'uso di un taccuino per appunti!

nespa | 24 Maggio, 2009 12:02

Evelien Lohbeck - diplomata alla "Arts Academy di Breda" nei paesi Bassi - è una giovane creativa olandese free-lance. Interessante la sua originalità nel creare video, un gioco tra realtà e finzione. 


IK - Lypinc animation (2007)

 


"Noteboek" è una stupenda animazione dove vengono messe in luce le tante “qualità” e possibilità di utilizzo di un semplice taccuino per appunti. Noteboek è un lavoro d’animazione che le ha fatto vincere il NOFF-film 2008 al Netherlands Film Festival.

NOTEBOEK (2008)

 

Fai un salto su evelienlohbeck.com  (nel sito puoi trovare i suoi video e altri lavori)

 

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Teresa SDRALEVICH al Tekfestival

nespa | 09 Maggio, 2009 16:00

Fino a lunedì 11 maggio si ha la possibilità di visitare la mostra di Teresa Sdralevich (accento sulla a!) "WALL ACTION - Agire dal muro" presso lo Spazio Ex Serono, Via del Pigneto 22 - Roma - INGRESSO LIBERO. Una mostra dedicata ai manifesti politici e sociali della illustratrice e disegnatrice Sdralevich che ha realizzato visual per campagne di sensibilizzazione contro incidenti sul lavoro e sulla violenza contro le donne e bambini. La Sdralevich ha realizzato anche manifesti per iniziative culturali come festival di cinema ed altro. E' disegnatrice per riviste e periodici come "Internazionale", New York Time Book Review", nonché autrice e illustratrice di libri per ragazzi.

 

Evento legato al TEKFESTIVAL

Per info: Teresa Sdralevich

Immagine: " Not enough" Self-produced poster - Silk-screen, 70x100 cm. 2003 by Sdralevich

 

 

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Foto della settimana: Cindy Sherman

nespa | 09 Maggio, 2009 15:50

Finalmente dal 7 giugno fino al 19 settembre a Roma presso la Gagosian Gallery si potranno ammirare gli ultimi lavori della fotografa americana Cindy Sherman. Le fotografie esposte analizzano la oramai famosa e lunga ricerca della Sherman riguardo le nozioni di genere, bellezza e "self-fashioning", ma questa volta con una particolare attenzione alla rappresentazione dell'invecchiamento delle "modelle" scelte. Le ultime fotografie della Sherman erano esposte a Berlino presso la Sprüth Magers ed attualmente (16 aprile - 27 maggio) sono sempre alla galleria Sprüth Magers ma nella sede londinese.

Da oltre 30 anni, Cindy Sherman utilizza se stessa come "soggetto/oggetto" nelle proprie foto; lavorando da sola nel proprio studio in New York, la Sherman manipola il suo volto, il suo corpo ed il suo ambiente rendendo il tutto ogni volta nuovo ed irriconoscibile alla propria macchina fotografica. Autrice, regista, truccatice, parrucchiera, guardarobista, arredatrice e modella la Sherman è estremamente attenta ad ogni dettaglio, niente viene trascurato nelle sue "performance fotografiche".

Da una intervista breve ma interessante che è uscita sul TimeOut di New York del 13 Novembre 2008, la Sherman, intervistata da T.J. Carlin, afferma come il mondo digitale abbia trasformato ed agevolato il proprio procedimento di "shooting". Utilizzando per la prima volta una macchina fotografica digitale ed una rielaborazione computerizzata delle proprie fotografie, l'artista americana dichiara "il processo di scatto con la digitale ha completamente cambiato il mio modo di lavorare, perchè posso vedere immediatamente nel mio computer lo scatto effettuato. In passato, scattavo uno o due rullini, poi dovevo togliermi gli abiti di "scena" struccarmi totalmente e portare a sviluppare i negativi, aspettare i risultati per circa due o tre ore, guardare gli scatti ed a volte rifare tutto!"(vai all'articolo di TimeOut)

La Sherman non si occupa di diffondere simboli che incarnano e spacciano modelli venerati dalla società, ma s'interessa della "gente comune" che tali simboli assorbe. Una serie infinita di autoritratti per rappresentare gli altri: "Quando preparo ogni personaggio devo considerare il fatto che la gente guarderà sotto il trucco e la parrucca in cerca del comune denominatore, del riconoscibile. Sto cercando di far riconoscere alle persone qualcosa di se stessi, non di me".

Nel fotografare se stessa, Cindy Sherman mette in luce le caratteristiche di un’intera società - quella americana - evidenziando certe tendenze al cattivo gusto e smitizzando l’apparente perbenismo. Ognuna delle donne rappresentate nel nuovo progetto dell'artista condividono un acuta coscienza di glamour e gerarchia sociale. Ogni accessorio, ogni ricostruzione di pelle, ogni singolo capello, ogni ruga, ogni piccolo segno sulle guance, sono deliberatamente orchestrati a costruire un carattere, un personaggio reale. La tensione tra pathos e alienazione che i soggetti della Sherman evocano nell'osservatore, aumenta in relazione al contesto nei quali i personaggi stessi appaiono. Gli "ambienti", estremamente ed intelligentemente appropriati ad ogni figura, ovviamente sono sempre staged dalla Sherman. Difatti, le sue personalità sono fotografate di fronte ad uno schermo verde, e solo successivamente inserite digitalmente in un background scelto (scattato e manipolato separatamente).

 

Per maggiori informazioni:
Sito di Cindy Sherman
Galleria Gagosian Gallery Roma
Galleria
Sprüth Magers
Video: "Cindy Sherman" at Metro Pictures
Video:
dollclothes.mov

Photo: © Cindy Sherman

 

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Tekfestival ....dal 7 al 13 maggio a Roma

nespa | 04 Maggio, 2009 14:58

 

Dal 7 al 13 maggio 2009 torna in scena l'ottava edizione del Tekfestival "Ai confini del mondo... dentro l'Occidente".

Ottanta titoli in programma, il meglio della produzione italiana e internazionale di cinema indipendente e sociale, documentari e lungometraggi narrativi, numerosi ospiti, incontri con il pubblico, mostre, feste.
"Memorie collettive e individuali, speranze di nuove patrie e ricerca delle proprie radici, il rapporto tra libertà e religione, l'impatto della guerra sulla vita quotidiana, l'ostinazione di essere felici, le nuove forme di genitorialità, i corpi che pulsano .... questi sono alcuni dei temi portati sugli schermi dall'edizione 2009 nelle nove sezioni" che sono:  Eventi speciali - Panorami - Zoom it - Concorso doc italiano - Rassegna di cinema delle donne - 1989-2009: La memoria del presente è la visione - Agender - Pericolosamente ad Est - Banda larga.

Molti films saranno accompagnati in sala dai registi e registe: il greco Thanos Anastopoulos con il suo "Diorthosi", l'artista visuale Naomi Uman e per la sezione Rassegna di cinema delle donne sarà ospite del Tekfestival la regista Helke Sander, pioniera del cinema femminista tedesco.

 

Dal 7 all’11 maggio il festival si svolgerà nelle tre sale del Nuovo Cinema Aquila a Roma, mentre il 12 e 13 maggio andrà in scena presso il suggestivo Spazio Zip a Frascati. 

 

 

 






Per informazioni o per scaricare il programma Tekfestival



In foto:
in alto: la regista tedesca Helke Sander
sotto: "A self-portrait of Naomi Uman hand-painted" by Estevez


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Violoncello. Un pò di musica

nespa | 12 Marzo, 2009 18:28

Un pensiero vola verso Erica

 

 

Quattro righe sul musicista: Giovanni Sollima violoncellista e compositore, nasce a Palermo nel 1962 da una famiglia di musicisti. Presso il Conservatorio della sua città si diploma in Violoncello. Vive fra Palermo, Berlino e New York. Nel 1993 si mette in luce scrivendo l'Agnus Dei del Requiem per le vittime della mafia. Da quel momento in poi le sue composizioni sono eseguite in tutti i continenti. Collabora per il cinema, televisione ed in campo teatrale scrive ed esegue musiche di scena per registi come Bob Wilson.

 

per maggiori informazioni: giovannisollima.it

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