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In my heart, I think a woman has two choices: either she's a feminist or a masochist.

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Foto della settimana

nespa | 07 Maggio, 2008 17:55

Hristina TashevaPotete vedere la foto "in diretta" andando in Via del pigneto 247 - Roma  

 

Dal 7 all’11 maggio 2008, Gerdaphoto espone presso la galleria “247”, in via del pigneto 247 - Roma, la mostra “The Houses of Hristina” di Hristina Tasheva. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle 16 alle 20, ingresso libero.
Questo evento è realizzato in collaborazione con Tekfestival, che l’8 maggio, alle 22,30, proietterà il documentario della regista olandese Suzanne Raes, “The Houses of Hristina”. Alla proiezione saranno presenti sia la regista che la stessa Tasheva.

 

 

 

 (Continua)

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HACK.Fem.EAST: Donne e Tecnologia

gerdaphoto | 03 Maggio, 2008 04:57

Hack FEM EAST
HACK.Fem.EAST
Women, Technology and Networks in Eastern Europe

10 maggio - 22 giugno 2008
Kunstraum Kreuzberg / Bethanien Berlin
Apertura: 9 maggio, dalle 19.00


Un progetto di Tatiana Bazzichelli e Gaia Novati, sponsorizzato da Hauptstadtkulturfonds con il supporto dell'Institutes für Auslandsbeziehungen. HACK.Fem.EAST presenta pratiche sperimentali e artistiche di artisti e attivisti che nell'Europa dell'Est lavorano con network digitali. Il soggetto principale sono i media, l'arte e l' hacking. Le principali protagoniste sono le donne, o progetti in cui le donne rivestono un ruolo importante.

Scopo del progetto e' quello di fornire e sviluppare un network, attraverso la mostra, l'inaugurazione, due giorni di conferenze, la pubblicazione di un giornale e un sito web. Network esistenti, da 11 paesi dell'est, formano il cuore del progetto e la base per la mostra. In tutto 11 network sono invitati a visitare il Kunst-raumes Kreuzberg / Bethanien per presentare il proprio lavoro, le proprie strategie e i propri scopi sotto forma di video o installazioni digitali, documentari e presentazioni.

Il 10 e 11 maggio si terra' una conferenza, allo scopo di unire i vari network e discutere delle prospettive delle donne nella cultura dell'Europa dell'Est, e allo stesso tempo di fornire un forum per una forma di politica radicale, basata su progetti artistici mediatici e su internet, performances, piattaforme network, sviluppo di software, organizzazione di festival mediatici, etc.

Per maggiori informazioni: http://www.hackfemeast.org.

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Frutti amari della storia americana

gerdaphoto | 28 Aprile, 2008 19:25

 

Southern trees bear strange fruit,
Blood on the leaves and blood at the root,
Black bodies swinging in the southern breeze,
Strange fruit hanging from the poplar trees.

Pastoral scene of the gallant south,
The bulging eyes and the twisted mouth,
Scent of magnolias, sweet and fresh,
Then the sudden smell of burning flesh.

Here is fruit for the crows to pluck,
For the rain to gather, for the wind to suck,
For the sun to rot, for the trees to drop,
Here is a strange and bitter crop.

 

 

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Her-stories

gerdaphoto | 27 Aprile, 2008 00:36

 

A Brooklyn, dal 1991, in uno dei magnifici brownstone buildings che caratterizzano il quartiere, esiste il "Lesbian Herstory Archives", un archivio dedicato interamente alla raccolta di materiale sulle lesbiche e il lesbismo. L'archivio riesce a sopravvivere grazie a donazioni, ma soprattutto grazie al lavoro - interamente volontario - di tante lesbiche. Tra le collezioni, l'archivio delle Daughters of Bilitis, e l'archivio dell'afro-americana Mabel Hampton, che alla domanda "When did you come out?" rispose "I was never in". Un bellissimo video ripercorre la storia dell'archivio e presenta le collezioni:  

http://www.lesbianherstoryarchives.org/video/herstoryITL.mp4

 

 

 

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Sicurezze biometriche

gerdaphoto | 25 Aprile, 2008 06:49


Un nuovo sistema che permettera' ai rispettabili businessmen -- bianchi, ricchi, occidentali -- di avere una corsia preferenziale negli aereoporti. Un nuovo sistema di discriminazione e differenziazione. Ma anche un nuovo sistema di controllo biometrico, in cui una ditta privata -- Clear, appunto -- si impegna a svolgere un servizio pubblico: quello di controllare l'identita' e rilevare le impronte digitali e l'immagine dell'iride di quanti vogliono evitare di fare lunghe file negli aereoporti, alla modica cifra di 128 dollari, pagati dai consumatori, ovviamente! Vogliamo davvero un mondo cosi' "predictable"?

La pubblicita' di questo nuovo prodotto e', all'apparenza, molto neutrale, assicurando ai clienti efficienza e trasparenza: 

"Clear® is the fast pass for airport security. Clear members arepre-screened and provided with a high-tech card which allows them toaccess designated airport security fast lanes nationwide. Clear memberspass through airport security faster, with more predictability and lesshassle. During online enrollment you will fill in basic information, agree toour Terms and Conditions, select a payment method, and enter biographicinformation requested to receive government approval. A Clear attendant will verify two pieces of approved government-issued identification, capture images of your irises and fingerprints, and takeyour photograph."

  

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Making movies in Iraq

gerdaphoto | 20 Aprile, 2008 15:45

 

Baghdad Film School: Making Movies in Iraq

Le voci degli Iracheni sono state messe a tacere da anni di dittatura, guerra e occupazione. Nel 2004, due registi iracheni residenti a Londra, Kasim Abid e Maysoon Pachachi, hanno fondato l'Independent Film & Television College a Baghdad, allo scopo di insegnare ai giovani iracheni a raccontare le proprie vite attraverso i film. La scuola, finanziata da organizzazioni internazionali, sindacati e donazioni di privati, e' gratuita. Nonostante le condizioni difficili e pericolose di Baghdad, gli studenti sono riuscita a produrre 11 documentari, che illuminano la vita quotidiana dell'Irak. 

Il 25 marzo, 2008 il progetto "Baghdad Film School" e' stato presentato a New York. Potete ascoltare la registrazione sul sito: http://www.arteeast.org/pages/events/437

 
Baghdad Days

Diretto da Hiba Bassem, 2005

Hiba Bassem, una giovane donna di Kirkuk, torna a Baghdad dopo la guerra, per terminare i propri studi all'Accademia di Belle Arti. Il film e' un diario del suo anno, e mostra i suoi sforzi per terminare i propri studi in una citta' semi-distrutta, dove e' difficile trovare alloggio, un lavoro, gestire i problemi familiari e, soprattutto, sopravvivere. Il film ha ricevuto il New Horizon Silver Award al Al Jazeera International Film Festival a Doha nel 2006, e un Golden Award al Rotterdam Arab Film Festival nel 2006.

Per vedere una selezione del film:

http://link.brightcove.com/services/link/bcpid1460906707/bctid1468256945

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