Foto della settimana
nespa | 05 Ottobre, 2008 08:47
Riparliamo di Shirin Neshat che - per chi ha fortuna di essere a New York - parlerà il 9 ottobre ore 19.00 alla
EFA Project Space
323 W. 39 Street, 2 Fl., New York City.
Avendo appena completato il suo primo lungometraggio "Women Without Men", una riadattazione della novella scritta da Shahrnush Parsipur e girato in Marocco, Shirin Neshat condividerà la sua esperienza di navigare tra il linguaggio visuale ed il cinema. Verranno mostrati alcuni estratti dal suo film insieme alle sue ultime video-installazioni.
Photo©Shirin Neshat
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QUALCOSA DEL GENERE
nespa | 17 Settembre, 2008 20:25

Ciclo di seminari promosso dal Centro di Studi Interdisciplinari di Genere e realizzato con il contributo finanziario della Provincia Autonoma di Trento.
Trento, settembre 2008 – Sarà la promozione della cultura di genere, in un’ottica interdisciplinare e intergenerazionale, il nucleo tematico attorno al quale si svilupperanno i seminari dell’iniziativa “Qualcosa del genere”, la cui inaugurazione è prevista per lunedì 29 settembre, con inizio alle 17, nell’aula 409 della Facoltà di Sociologia. I successivi seminari avranno inizio alle ore 18.00.
Al centro dei seminari saranno i legami tra genere ed identità, affrontati attraverso differenti tematiche e prospettive. L’iniziativa prevede l’intervento di giovani studiose e studiosi di tematiche di genere che provengono da diverse realtà come la ricerca, il cinema, il teatro. Gli incontri saranno finalizzati alla promozione della consapevolezza ed al superamento degli stereotipi di genere, affrontando temi specifici (ad. es.: maternità, precarietà, identità queer, nuove tecnologie …), di volta in volta trattati con linguaggi e codici comunicativi diversi (narrativo, cinematografico, teatrale, del fumetto). Il coinvolgimento di giovani studiosi e studiose che fanno ricerca sul genere in Italia da prospettive disciplinari diverse, sarà la premessa non solo alla costruzione di un inedito spazio (locale) di confronto intergenerazionale, ma anche alla creazione di una rete (nazionale) di giovani ricercatori e ricercatrici, nell’ambito della quale condividere approcci, esperienze e riflessioni sul genere.
E’ possibile scaricare il pieghevole con l’agenda degli appuntamenti al seguente link: http://www.unitn.it/csg/
Al termine di ciascun seminario verrà offerto ai/lle partecipanti un buffet. Per tutta la durata dell’iniziativa sarà allestita una bancarella di libri e fumetti a tema, realizzata con la collaborazione della Libreria Ubik di Trento. L’ingresso è gratuito.
Per info:
Centro di Studi Interdisciplinari di Genere
tel. 0461-881311
csg@soc.unitn.it
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Gerda Taro. Una fotografa rivoluzionaria
nespa | 29 Agosto, 2008 10:20
L'associazione Gerdaphoto sta promuovendo il libro di Irme Schaber "Gerda Taro. Una fotografa rivoluzionaria nella guerra civile spagnola" Ed. DeriveApprodi (Novembre 2007). Un libro avvincente, un romanzo storico biografico di una donna fotografa, attivista ed antifascista degli anni '30. Gerda Taro fu una delle prime fotoreporter che documentò con la sua tenacia ed il suo impegno politico la guerra civile spagnola trasformando la fotografia in una forma di espressione del proprio pensiero. La Taro morì schiacciata da un carro armato "amico" nel 1937, all'età di 27 anni.
Perchè consiglio di acquistare il libro:
- è un ottimo romanzo
- scoprirai una vita tumultuosa di una giovane fotografa messa in ombra dalla fama del suo "compagno" Robert Capa
- è basato su fonti e testimonianze reali
- sono incluse 48 illustrazioni interessanti
- accresci la tua cultura fotografica e storica
Perchè richiederlo a Gerdaphoto:
- con 22euro sosterrai l' associazione (no-profit) a continuare con il suo lavoro di promozione delle donne fotografe e riceverai il libro a casa o dove ti pare!...
scrivici clickando qui
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Linda Tee Cutchin o Tee Corinne
nespa | 27 Agosto, 2008 14:54
Due cenni sulla fotografa Tee Corinne (Linda Tee Cutchin).
Nata il 3 Novembre 1943 a St. Petersburg, Florida, dopo vari spostamenti tra North Carolina, Bahamas, New Orleans, New York, San Francisco, decise agli inizi degli anni 80 di stabilirsi nell'Oregon dove alcune lesbiche stavano creando una comunità legata al movimento "back to the land".
Artista, scrittrice, fotografa, attivista rivoluzionaria, insegnante, Tee Corinne nel 1975 fece scandalo con la sua opera "The Cunt Coloring Book" libro interamente dedicato alla vulva (nel 1981 fu pubblicato con il titolo "Labiaflowers"
ma successivamente ritornò con il titolo originario). Nel 1977 con la
pubblicazione di una sua fotografia nella copertina del "Sinister
Wisdom", Tee Corinne raggiunse un ampio pubblico anche a livello
internazionale. La bellezza e la carica erotica dell'immagine, fece
diventare ben presto l'opera un poster che raggiunse livelli di vendita
eccezionali soprattutto nelle librerie per donne.
Nel 1982 pubblica "Yantras of Womanlove" (1982) considerato il primo libro fotografico di erotismo lesbico pubblicato negli Stati Uniti. Tee dovette lottare non poco contro la censura. Succedeva nei laboratori, che stampatori si rifiutassero di stamparle le fotografie o che gallerie non volevano metterle in mostra. Corpi di donne di ogni tipo e taglia davano fastidio.
Tee Corinne muore il 27 agosto del 2006 di cancro al fegato.
Pubblicazioni di Tee Corinne
"The Cunt Coloring Book" (1975)
"I Am My Lover" (1978)
"A Woman’s Touch" (1979).
"Yantras of Womanlove" (1982)
"Women Who Loved Women" (1984)
"Dreams of the Woman Who Loved Sex" (1987)
"Lesbian Muse: The Women Behind
the Words" (1989)
"Lovers" (1989)
"At Six -an artist's
book" (1990)
"The Sparkling Lavender Dust of Lust" (1991)
"Family" (1990)
"Courting Pleasure"
(1994)
"What Difference Does Poetry Make?" (1996)
"Wild Lesbian Roses: Essays on Art, Rural Living, and Creativity, 1986-1994" (1997)
"The Little Houses on
Women's Land2 (2002)
"Drawing as a Problem-Solving Activity" (2002)
Per approfondire:
Fuoricampo (italiano)
Queer cultural center (inglese)
University of Oregon (inglese)
Varo registry (inglese)
Articolo " Tee Corinne: Obscurely Famous" intervista di Barbara Kyne (inglese)
Photos : - Caroline Overman & Tee Corinne;
- Solarized photograph of two women (copertina del Sinister
Wisdom);
- copertina del "Cunt Coloring Book"
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La nave dell'aborto
nespa | 01 Luglio, 2008 12:28
Nel 1999 Rebecca Gomperts, medico di bordo della “Rainbow Warrior II” di Greenpeace, fonda “Women on waves”, un’ organizzazione no-profit che mira a prevenire e combattere gli aborti clandestini e “non sicuri” in quei paesi in cui abortire è ancora illegale.
La grande idea di questa organizzazione sta nella sua “nave dell’aborto”. Difatti, per scampare alle leggi restrittive degli stati “proibizionisti”, la Wow invia la sua nave per prelevare le donne che necessitano di una interruzione di gravidanza. Dopo averle fatte imbarcare, la nave lascia il porto e si dirige verso le acque internazionali dove, gettando l’ancora, potranno operare tranquillamente e legalmente. Oltre alle pratiche abortive, sulla nave vengono distribuiti preservativi, spirali, pillole abortive Ru486 e pillole del giorno dopo. La nave dell’aborto è un luogo in cui si aiuta le donne ad esercitare il loro diritto alla propria autonomia fisica e mentale.
A bordo, personale specializzato consiglia, educa sessualmente e pratica aborti a tutte le donne che ne fanno richiesta.
Chissà se un giorno anche l’Italia avrà bisogno di questa nave!
Per chi volesse approfondire sul Wow:
http://www.womenonwaves.org/index.php
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Foto di famiglia
gerdaphoto | 28 Maggio, 2008 13:27
Al Festival Internazionale di Fotografia di Roma è stato esposto il lavoro di Leonie Purchas, In the Shadow of Things.
Le fotografie di Leonie Purchas si focalizzano da alcuni anni sulle famiglie: dalla Provenza a Cuba, da Londra a Roma, una volta accolta da una famiglia, la fotografa dal suo interno esplorandone le relazioni, l’emergere delle singole individualità. Lo scorso anno ha rivolto per la prima volta l’obiettivo verso la sua famiglia, consapevole dell’intimità che aveva raggiunto nell’entrare nella vita delle persone.
“In the Shadow of Things” si concentra sulla vita di sua madre, Bron, che dopo la rottura del suo primo matrimonio, ha iniziato dodici anni fa una nuova vita col suo compagno David e loro figlio Jake, trasferendosi in una casa isolata circondata da campi e foreste. Nonostante gli anni passati, la maggior parte dei pacchi del trasloco erano ancora da aprire. Bron ha combattuto per anni con un disturbo ossessivo compulsivo che con le sue intricate regole e rituali ha dato luogo nella vita di tutti i giorni a pile di oggetti sparsi dappertutto. Per molti mesi Leonie ha cercato di aiutare la madre a riprendere il controllo della sua casa e della sua vita, cercando di esprimere attraverso la fotografia il confronto con un mondo che pensava di conoscere ma che continua a rivelarsi.
Per vedere le immagini: http://www.fotografiafestival.it/
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